Dr Jekyll-Barack e Dr Hyde-Obama

Barack Obama, Malia Obama, Sasha Obama, Walter Pelletier, Paul Hill, Elizabeth PelletierNon ho mai avuto dubbi sulla schizofrenia delle persone che stanno al potere. D’altronde per giustificare le azioni immorali che ogni giorno compiono devono crearsi una personalità parallela. Ma quello che ha fatto Obama in poche settimane ha dell’incredibile. 1) Nel giorno del ringraziamento ha dato la grazia a due tacchini portando il numero di tacchini graziati a 10 durante i suoi anni di presidenza. Di converso ha usato il potere della grazia (o pardon in inglese) per carcerati solo 39 volte. Per dire solo 10 volte per chi era in possesso di droga. Mentre il numero di graziati e maggiore di 4 volte rispetto ai tacchini salvati fa venire i brividi il fatto che Obama sia il presidente della Storia che ha usato meno il potere di grazia. Reagan 10 volte tanto e Bush senior 3 volte tanto. Ci sono 2000 detenuti nelle liste d’attesa per la grazia che hanno ricevuto l’ergastolo per crimini non violenti, come spaccio di droga. Nobel per la Pace?

2) Oggi Obama commemorava le vittime della strage di Newtown ma giusto 24 ore prima aveva ordinato uno strike di un drone su un matrimonio in Yemen che ha ucciso 15 persone. Chi commemorerà le sue vittime fra un anno?

3) Curioso il fatto che Obama commemorava Mandela paragonandolo a Martin Luther King e Gandhi quando il partito rivoluzionario comunista ANC di cui Mandela era a capo è rimasto nella lista dei gruppi terroristici della CIA fino al 2008. Giustamente visto che l’ANC aveva tra gli obiettivi la deportazione e l’assassinio dei bianchi sudafricani.

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La Chiesa cattolica come parte integrante della macchina statale

BAGNASCO: RAPPORTO CON POLITICA SPETTA CEI, REGOLA MAI ABROGATAIl rapporto tra Chiesa Cattolica e potere politico è sempre stato molto intimo fin dalla sua costituzione come religione ufficiale dell’Impero sotto Costantino. Quindi non stupisce di certo il fatto che la Chiesa abbia sempre appoggiato partiti e governi che le erano amici. La contrarietà della Chiesa nei confronti dei matrimoni tra omosessuali non è una novità ma in quest’ultimo periodo è tornata alla ribalta dopo il sì del parlamento francese alla legge sul matrimonio gay.

Con le sue uscite a difesa dell’istituzione familiare eterosessuale la Chiesa Cattolica dimostra ancora una volta quanto sia di fatto parte integrante della struttura statale. Non parassita quindi, né competitrice ma vera e proprio meccanismo centrale nella costituzione, mantenimento e difesa dello Stato.

Il matrimonio come istituzione garantita dallo Stato – badate bene quindi che non parliamo solo di quello religioso ma anche di quello civile – viene visto come un dogma religioso non come una legge qualunque che permette a due individui di firmare un contratto. In un contesto astatuale quindi la Chiesa si troverebbe completamente spaesata perché a sentire i suoi rappresentanti è di vitale importanza per la società e per l’essere umano come specie che il matrimonio sia garantito dallo Stato, e solo da quello. Paradossalmente gli alti prelati della Chiesa danno più importanza al matrimonio garantito dallo Stato che non a quello garantito dal loro dio. Se fosse infatti il contrario, cioè il primato del contratto di fronte a dio rispetto allo Stato, allora non ci sarebbe alcun problema, perché il matrimonio religioso è garantito dalla legge e libero. Nessuno infatti costringe la Chiesa a sposare due gay con matrimonio religioso.

Quindi quando un Bagnasco sbraita contro le nozze gay non fa altro che atteggiarsi non a difensore della Chiesa o del contratto religioso di fronte a dio ma a semplice paladino dello Stato e della sua violenza.

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La casta e la religione di stato

La dimostrazione del fatto che lo Stato sia una religione e i suoi ministri siano dei preti è il fatto che quando muore uno di loro, anche se dicono che non era “dei loro”, sono tutti a fare l’onore delle armi. Con la Chiesa Cattolica lo si fa coi papi, che poi diventano tutti santi anche se il successore era in aspro contrasto teologicamente o politicamente con il predecessore. Con la casta è lo stesso: Andreotti santo subito.

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La nuova Repubblica Presidenziale d’Italia (con Re e Giunta)

In soli 16 mesi Napolitano – il primo monarca dopo il referendum sulla monarchia del 1946- ha eliminato il Primo Ministro Berlusconi – con l’aiutino della Merkel e del nuovo indice di affidabilità, lo spread-, ha eletto Mario Monti come Primo Ministro, dopo averlo eletto senatore a vita nel 2011; ha poi deciso che il governo Monti avrebbe continuato la sua missione per fare “provvedimenti in economia” (tradotto significa nuove tasse) a conclusione delle consultazioni postelettorali 2013. Nonostante Mario Monti alle appena concluse ultime elezioni avesse preso appena il 10% di voti. Non solo ma non contento di questo ha nominato un direttorio di 10 saggi, tutti legati a grandi partiti e grandi interessi per prendere decisioni per il futuro d’Italia.

Qualcuno potrebbe pensare male: potrebbe pensare che ci troviamo di fronte ad un uomo che sta prendendo decisioni da solo senza rendere conto a nessuno, un monarca vero e proprio, che continua a nominare la stessa persona (Mario Monti) per i più alti posti di comando ignorando la volontà degli italiani e ignorando la Costituzione. Qualcuno potrebbe farlo ma in questa italietta verrebbe tacciato di complottismo o di attentato di lesà maestà (Napolitano è intoccabile come e più di un monarca).

Vorrei ricordare che è da 16 mesi che l’Italia è governata da un uomo non eletto imposto da un altro uomo non eletto. In altri periodi storici e in altri paesi li abbiamo chiamati giunte, direttorii e oggi non abbiamo alcuna remora a definire quel tipo di governo dittature.

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Il dilemma della tassazione come furto

cipro_rapinaUno dei capisaldi della teoria libertaria è l’equivalenza tra tassa e furto. Se prendere i soldi senza consenso è furto tra due persone infatti, non si capisce perché una persona che rappresenta un governo non dovrebbe essere considerata alla stregua di un ladro. Inoltre basterebbe fare questo gioco mentale molto semplice per scovare l’inganno. Se il ladro A non riesce a rubare dal conto di B, può semplicemente entrare in politica, mettere una tassa che colpisce in particolare solo A o quelli come lui e aumentarsi lo stipendio pubblico.

Tanto logico e tanto semplice per noi libertari ovviamente ma non per chi libertario non è. Chi è cresciuto in questo mondo è stato indottrinato fin dalla nascita a credere che A non è sempre A ma quando si tratta dello Stato può diventare B. quindi è comprensibile la reazione dell’uomo medio quando gli si dice che la tassa=furto. Un po’ come dire ad un cattolico che l’ostia non è il corpo di Cristo.

Eppure quello che sta succedendo a Cipro in questi giorni dovrebbe far capire anche ai più stolti che la tassa è uguale ad un furto. Infatti se dopo aver firmato un contratto con la banca, quest’ultima vi prende il 10% dei vostri guadagni senza il vostro permesso, tutti lo chiamereste furto. Se ci fosse una terza persona che ordina al banchiere di rubarvi il 10% chiamereste la terza persona ladro. Se invece è lo Stato a farlo? A voi l’ardua scelta morale.

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Un Parlamento senza governo

Interessante questa prospettiva:

7. E non si possono proporre leggi e votarle in Parlamento, tema per tema, senza un governo?
Si può proporle, anche al primo giorno di insediamento: è il Parlamento che propone le leggi e le approva, e il governo ha solo alcuni strumenti legislativi secondari. E fino all’insediamento di un nuovo governo, il governo Monti resta in carica, dimissionario, “per il disbrigo degli affari correnti”. Ma la produzione legislativa del Parlamento prevede la presenza del governo in una serie di passaggi (calendario con i capigruppo, lavori delle commissioni, discussione in aula) con un ruolo attivo che non è negli “affari correnti” di un governo dimissionario.

E perché no? A che serve un governo se c’è già un Parlamento? Ministeri? Quelli lavorano comunque anche senza direttive dai governi. Regioni? Autonome.

Sì lo so ci sono una marea di altre cose che fa il governo (o che dovrebbe fare) ma siamo veramente sicuri che il paese si blocchi? Ovviamente no. E non si blocca neppure senza un Parlamento. Forse Grillo sarà un ottimo strumento per far capire alle persone che tutte quelle istituzioni che diamo per scontate in realtà in realtà sono sovrastrutture superflue che servono per dar da mangiare ai soliti amici degli amici.

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La democrazia tira fuori il peggio dell’uomo

Il pianeta Terra ha vari strati geologici – mantello, litosfera, crosta-,    atmosferici – troposfera, stratosfera, ionosfera- e biologici – biosfera -, ma è stata anche proposta una sfera immateriale come quella del pensiero umano, la noosfera. Da quando la democrazia moderna è stata inventata però se ne è aggiunta un’altra: la pseudosfera, dal greco ψεῦδος, menzogna.

Da quando esiste l’uomo sulla terra infatti non si è mai vista tanta menzogna accumularsi nello strato della noosfera tanta quanta se ne vede durante le elezioni o semplicemente in una seduta al Parlamento. La democrazia si basa sulla bugia, sulla frottola, sull’aria fritta, su chi la spara più grossa. E tutto questo per attirare attenzione, voti, titoli sui giornali. Il fatto è che in democrazia non esiste alcun feedback che possa correggere le menzogne. Chiunque può dire ciò che vuole, chiunque può promettere ciò che vuole perché tanto se non lo farà non ne pagherà le conseguenze. Anzi, spesso è più vantaggioso elettoralmente non fare assolutamente niente delle promesse fatte in campagna elettorale perché tanto la legge o la decisione presa verrebbero usate come un’arma per le prossime elezioni. Meglio mentire, non fare niente e poi dire che è stata colpa di un altro governo o della congiuntura internazionale se il politico non è riuscito a mantenere le sue promesse.

La menzogna è un atto ignobile e il mentitore in qualsiasi altro contesto sociale verrebbe ostracizzato, ma in politica no. In politica dire una cosa e farne un’altra, nascondere la verità, capovolgere la realtà e distorcere il linguaggio vengono considerati come gli strumenti di un’arte, l’oratoria, la più fine e rispettabile delle virtù in democrazia.

E forse è proprio questo il segreto del suo successo: la democrazia giustifica qualsiasi comportamento immorale e alleggerisce la coscienza degli uomini. Ci permette di rubare i soldi al prossimo e chiamarla ridistribuzione, ci permette di fare la guerra e chiamarla missione di pace, di decidere delle vite altrui e chiamarlo governo.

La democrazia tira fuori il peggio dell’uomo.

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Shakespeare doesn’t kill

shake“Sono stati i videogiochi!”, “No sono state le leggi!”, “No sono stati i film violenti!”, “No sono stati i politici!”

Tra i vari colpevoli del massacro del Connecticut nessuna di queste ochette – che mi ricordano tanto le vecchiette del paese che si incontrano per dire banalità – ha nominato chi materialmente ha fatto la strage: Adam Lanza.

Penn Jillette – libertario, illusionista e famoso non credente- tenta in tutti i modi di mettere un po’ di razionalità nel pollaio ma è impossibile. Penn individua varie fallace logiche nei discorsi delle donne in studio:

1) La prima riguarda il metter in prospettiva l’incidente. Efferato, orribile ecc. ma ovviamente una eccezione in un mare di normalità. Esistono emergenze o incidenti che fanno più vittime ma sono killer silenziosi perché i media non ne parlano. A cominciare dal fatto che è 8 volte più probabile essere uccisi per sbaglio da un poliziotto che non da un pazzo come Adam Lanza. Quello che succede è simile all’allarme terrorismo in USA: i morti da terrorismo sono ridicolmente bassi rispetto al denaro, tempo e sicurezza spesi.

2) le persone (in genere le madri più dei padri) incolpano sempre i videogiochi per la violenza dei propri bambini – magari mentre obbligano i loro bambini a mettersi la mano sul cuore al solo sentire l’inno nazionale per le bare che ritornano da qualche guerra inutile voluta dai politici che hanno supportato. Come dice Penn “Shakespeare non ha mai ucciso nessuno” nonostante nelle sue opere ci siano suicidi, omicidi, avvelenamente e tradimenti. Arte è arte e non si può accusare l’artista per le atrocità fatte da un singolo.Penn_Jillette_headshot

3) “Giocava a Call of duty!” Questo è il classico argomento che rendono gli investigatori, i media e queste classiche donnette da paese felicissimi. Chiunque della mia generazione se dovesse avere la casa messa a soqquadro finirebbe nel tritacarne mediatico come violento, satanista, piscopatico solo in base agli oggetti che contiene. Infatti gli investigatori potrebbero trovare qualsiasi appiglio per qualsiasi teoria strampalata semplicemente guardando nella libreria o nell’hard disk di un qualsiasi ragazzo. Il fatto è che videogiochi sparatutto, fumetti, musica heavy metal e tutto il resto sono così comuni e onnipresenti nella nostra società che è facile ma totalmente fallace associarne la loro presenza all’atto criminale. Come dice Penn tutti i ragazzi giocano a Call of duty (decine di milioni in tutto il mondo!) ma solo uno ha fatto una strage. Si potrebbe fare la stessa congettura con qualsiasi oggetto: il ragazzo vestiva i jeans a vita bassa=i jeans a vita bassa spingono i ragazzi ad uccidere!

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Frank Herbert, Dune e le tematiche libertarie

dune-illustratedSto rileggendo per la terza (quarta?) volta Dune di Frank Herbert, questa volta in inglese. Quando lo lessi per la prima volta (avevo 17 anni) non ero ancora libertario ma dev’essere che il germe delle tematiche libertarie era già in me. Solo ora infatti mi rendo conto di quanti riferimenti all’individualismo, all’antidespotismo e al libertarismo esistono in Dune e nel resto della serie. E’ vero, Dune ha uno spettro enorme di temi e sarebbe ridicolo definire Dune un romanzo libertario e Frank Herbert un libertario ma ciò non toglie che ci siano delle frasi incredibilmente attinenti ai temi libertari. Ne butto giù qualcuna di seguito:

“Absolute power does not corrupt absolutely, absolute power attracts the corruptible.”

“Governments, if they endure, always tend increasingly toward aristocratic forms. No government in history has been known to evade this pattern. And as the aristocracy develops, government tends more and more to act exclusively in the interests of the ruling class — whether that class be hereditary royalty, oligarchs of financial empires, or entrenched bureaucracy.”

“The people I distrust most are those who want to improve our lives but have only one course of action.”

“The child who refuses to travel in the father’s harness, this is the symbol of man’s most unique capability. “I do not have to be what my father was. I do not have to obey my father’s rules or even believe everything he believed. It is my strength as a human that I can make my own choices of what to believe and what not to believe, of what to be and what not to be.”

“Beyond a critical point within a finite space, freedom diminishes as numbers increase. This is as true of humans as it is of gas molecules in a sealed flask. The human question is not how many can possibly survive within the system, but what kind of existence is possible for those who so survive.”

“The people who can destroy a thing, they control it.”

“The convoluted wording of legalisms grew up around the necessity to hide from ourselves the violence we intend toward each other. Between depriving a man of one hour from his life and depriving him of his life there exists only a difference of degree. You have done violence to him, consumed his energy.”

“If you think of yourselves as helpless and ineffectual, it is certain that you will create a despotic government to be your master. The wise despot, therefore, maintains among his subjects a popular sense that they are helpless and ineffectual.”

“Power attracts the corruptible. Suspect any who seek it.”

“Constitutions become the ultimate tyranny,” Paul said. “They’re organized power on such a scale as to be overwhelming. The constitution is social power mobilized and it has no conscience. It can crush the highest and the lowest, removing all dignity and individuality. It has an unstable balance point and no limitations.”

“All governments suffer a recurring problem: Power attracts pathological personalities.”

“Bureaucracy destroys initiative. There is little that bureaucrats hate more than innovation, especially innovation that produces better results than the old routines. Improvements always make those at the top of the heap look inept. Who enjoys appearing inept?”

“Every civilization depends on the quality of the individuals it produces. If you over-organize humans, over-legalize them, suppress their urge to greatness– they cannot work and their civilization collapses”

“The child who refuses to travel in the father’s harness, this is the symbol of man’s most unique capability. “I do not have to be what my father was. I do not have to obey my father’s rules or even believe everything he believed. It is my strength as a human that I can make my own choices of what to believe and what not to believe, of what to be and what not to be.”

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Ce ne sarebbe da riempire la Biblioteca di Babele

biblioteca di babele

Spesso dico che mi sarei interessato al libertarismo anche se non fossi diventato libertario. Ed è vero, mi sono interessato intellettualmente a questo mondo ben prima di capirlo e poi abbracciarlo.

La ragione è semplice ma non è intuitiva per chi non conosce tutto quello che gravita intorno all’argomento libertarismo. C’è di tutto e per tutti i gusti: dall’anarchia al concetto di sistema emergente, dalla politica alla religione, dall’bioetica al principio di non aggressione, dal taoismo all’Islanda medievale, dal Seasteading alla Scuola Austriaca, dall’indipendentismo al secessionismo, dai bitcoin ai partiti pirata, dal copyright al Creative Commons, dal black metal individualista al luciferianesimo di LaVey, dall’oggettivismo al transumanesimo.

Dio la lista potrebbe andare avanti all’infinito tanti spunti trovo nella vita di tutti i giorni! Non passa giorno che non veda questi fili invisibili che legano migliaia di argomenti. Si potrebbero scrivere libri legati ai temi qui sopra e comunque legati al libertarismo, si potrebbe riempire la Biblioteca di Babele di Borges di testi su testi di letteratura, saggistica libertaria. Riviste specialistiche potrebbero strabordare dalle edicole.

E invece? E invece ci sono milioni di siti e blog libertari che parlano solo ed esclusivamente di Scuola Austriaca, di golden standard. E non solo, spesso testi copiaincollati da siti americani e tradotti con Google Translate.

E’ frustrante vedere e apprezzare tutti quei collegamenti e poi doversi accontentare di una comunità che copre solo lo 0,01% di questo tema così affascinante.

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