Presentazione

E’ difficile incominciare un nuovo blog, soprattutto quando si tratta di un secondo blog. Mesi e mesi fa ebbi quest’idea: perché non buttar giù tutti quei pensieri che mi frullano per la testa su questa nuova, bellissima filosofia di vita che prende il nome di libertarismo? Perché non metterli per iscritto, condividerli e magari ricevere un feedback dai lettori?

Più che un blog mi piacerebbe definirlo un archivio dove catalogare e conservare tutto ciò che riguarda la cultura libertaria. Un luogo dove mettere in discussione anche tutto quello che ho pensato in passato, o che penso ora. Niente di supertecnico, tranquilli ma soprattutto niente di supermaniacale riguardo all’economia. Qui si parlerà di cultura libertaria, letteratura libertaria, connessioni con la scienza, con la vita di tuti i giorni ecc. ecc.

Per incominciare è d’obbligo capire cosa è il libertarismo. Un concetto semplicissimo per i libertari ma complicatissimo per chi non lo è (ancora). Un po’ come il concetto di evoluzionismo, difficile da comprendere all’inizio ma semplicissimo una volta appreso. Tanto da dire: ma come ho fatto a non essermene mai accorto prima? Come ho potuto essere così cieco per così tanti anni? Oltre ad una serie di post introduttivi ho preparato una pagina di Frequently Asked Questions o FAQ, cioè le più comuni domande sul libertarismo. Infatti una delle cose più complicate è spiegare e rispiegare ogni volta a chi non è libertario i concetti complessi. Spero che possa essere d’aiuto.

Quello che vorrei fare è anche cercare di spiegare a chi non è libertario quali sono stati i miei pensieri, i miei pregiudizi, le mie paure nell’affrontare questo cambiamento della mia vita.

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26 risposte a Presentazione

  1. knulp ha detto:

    Ciao Fabristol,
    bel blog, spero di poter venire a discutere qualche volta qui con te sul libertarismo, e spero tu avrai la pazienza di spiegarmelo per bene, perché in effetti io non lo capisco.
    Comunque ti volevo segnalare che nella FAQ, la risposta alla domanda: “Perché ce l’avete sempre contro le tasse?” sembra essere incompleta (un taglia e incolla errato forse).

  2. emax ha detto:

    che dire? la mia filosofia si è sempre riassunta in “ognuno può fare ciò che vuole basta che non faccia del male a qualcun’altro.” a occhio e croce siamo li, o no??

  3. fabristol ha detto:

    Grazie Knulp. Sì avevo copia-incollato male dal file word.
    Segui il blog e spero di poterti illuminare: per me ci sono voluti anni e tonnellate di letture. 😀

    Per Emax

    Sì Emax, a occhio e croce è così. Però il libertarismo ti dà gli strumenti per capire dov’è l’inganno, chi sono gli sfruttatori e chi sono gli sfruttati.

  4. peppe ha detto:

    Tutti gli strumenti che aprono squarci di conoscenza sono sempre i benvenuti. Visto che ancora è possibile esprimersi liberamente (per quanto?) in questo strano mondo dei blog sono curioso di vedere se questi tuoi occhiali per capire il mondo aiutano me, che ho formazione e convinzioni diverse (oddio, ma in fondo, chi lo sa?), a capirlo meglio. Buona avventura.

  5. Kirbmarc ha detto:

    In bocca al lupo. Spero che il blog diventi un’occasione per spiegare le idee libertarie a chi è interessato e che venga ignorato dai troll.

  6. Vaaal ha detto:

    seguirò con piacere questo blog, l’idea di proprietà come fenotipo esteso dell’individuo è veramente BELLA, mi riempie di emozione.
    Spero proprio che questo progetto continui.

  7. fabristol ha detto:

    Grazie a tutti.

    Ragazzi, vi prego, DOVETE scusarmi per gli errori, lapsus, errata corrige ecc. Devo rileggere la parte delle FAQ perché l’ho scritta di fretta. Una sorta di work in progress.

  8. Roberto ha detto:

    Una domanda, se è lecita:
    quando sei stato così cieco per così tanti anni – prima di affrontare questo cambiamento – e non eri quindi libertario, cosa eri?

  9. vitaliano82 ha detto:

    auguri per l’idea, anche perchè in giro vedo forte aria di dismissione

  10. procella ha detto:

    Ciao Fabristol,
    auguri per il nuovo blog.
    Io mi sento libertario, ma non ho un’idea così negativa dello stato come viene invece illustrata nelle tue FAQ. Sono d’accordo con molto di quello che dici riguardo al parassitismo, ma penso che lo stato possa e debba anche essere il garante delle libertà individuali. Chi garantirà che anche nei miei momenti di debolezza (malattia per esempio), io continui ad essere libero?

  11. Yoshi ha detto:

    oggi è il giorno degli split! 😀

  12. Filopaolo ha detto:

    A prima vista, più che di libertarismo, mi sembra si tratti di libertarIANismo, cioè la versione yankee dell’originale libertarismo anarchico europeo. Cosa mi è sfuggito?

  13. fabristol ha detto:

    Per Roberto

    Certo: sono sempre stato Radicale, ma non pannelliano (forse boniniano o bordiniano). E continuo ad esserlo per molti temi.

    Per Procella

    Beh allora forse sei liberale classico. Oppure sei, come il sottoscritto (forse? Non lo so ancora cosa sono in realtà), un minarchico. Anche se le mie idee si stanno radicalizzando nell’ultimo periodo. Ma non posso leggerti la mente. Se mi segui vedremo che cosa avremo in comune.

    Per Yoshi

    Sì ho visto… 😀

    Per Filopaolo

    Argomento complicatissimo questo del termine: ti rimando alle FAQ.
    Oppure leggiti questo ottimo testo. 😀

  14. Curioso! Curiosissimo!
    Certamente ti segnalerò e ti lascerò un link sul blog calabrese/politico che ho aperto insieme a un amico di Cosenza, ma se i commenti danno un’idea delle FAQ (che andrò subito a leggere) ho come l’impressione che quello che racconterai (forse non tutto) mi piacerà.
    E soprattutto,
    buona fortuna per la nuova avventura!

  15. playwords ha detto:

    Beh, quello che spieghi nelle faq non mi sembra fuori dal mondo, deduco quindi che siamo ideologicamente (apparentemente) simili. >Per quanto mi riguarda sto concretizzando certi ragionamenti “oggi”, inteso come tempo astratto ovviamente ;-), e devo ribadire che sono in quella direzione. Dopotutto ad oggi, se mi guardo attorno, non trovo nessuno che appoggerei, politicamente parlando, non vedo onestà, non vedo interesse degli scalda seggiole a fare qualcosa di concreto per la gente comune, per favorire una crescita culturale, economica, un benessere ambientale. Spesso l’evoluzione scientifica viene sfruttata solo per il bene di pochi, mentre proprio ieri mi chiedevo come mai, con tutte le meravigliose scoperte che si fanno, con tutte le tecniche e le tecnologie che si scoprono e si inventano, ad oggi ci direzioniamo in un baratro inquinato che ci distrugge.

    L’unica risposta che sono in grado di darmi è: l’interesse personale laddove non è presente una forma di onestà, di rispetto, di equilibrio e parità verso le leggi… quando un uomo è intoccabile può far quello che vuole, anche del male, anzi è la cosa più probabile. Quando diamo ad un governo la possibilità di generare il caos, stiamo pur certi che quello non ci penserà due volte ed accenderà la miccia del pacco bomba, se questo gli conferirà qualche beneficio.

    Per dire, uno a caso fa dichiarazioni allucinanti su donne, gay, ha presunte relazioni con minorenni, infonde il dubbio perfino in chi crede in lui e poi che succede? Il giorno dopo “sventato attacco, pacco bomba indirizzato…” Sarò in malafede, ma è una bella opportunità di “copertura”.

    In questi giorni sto leggendo “La porta proibita” di T.Terzani, è un documento che fa riflettere, e che ha fatto affiorare in me qualcosa di assopito, un pensiero forse che non intendeva emergere, rafforzando poi certe mie convinzioni. Ma la strada è lunga e ce ne sono tanti di documenti da leggere. Tante idee da tirar fuori.

    Prenderò nota dei tuoi consigli.

  16. topometallo ha detto:

    mah… se si comincia con Ayn Rand dubito che saremo in sintonia… ma seguirò cmq il blog, bisogna imparare a conoscere l’avversario (con simpatia) 😉

  17. fabristol ha detto:

    Per Topometallo e gli altri

    So che stai scherzando quando dici “avversario”, però per chi in futuro utilizzerà di nuovo questa parola voglio solo dire: avere idee diverse l’uno dall’altro non significa essere avversari o nemici. Io sono felice ed orgoglioso di avere amici con idee politiche diverse, spesso contrastanti, perché è grazie a loro che mi sono arricchito. Io sono cresciuto circondato da comunisti e democristiani per dire. So che per molti è un concetto difficile, e infatti da quando mi sono definito libertario ho perso tantissimi contatti e molti blogger non mi leggono più.
    Secondo punto: il libertarismo non è un dogma, o una religione da prendere in blocco, o tutto o niente. Pure io non sopporto certe tematiche libertarie e non le condivido. Altre le capisco in modo razionale ma non le condivido in modo emotivo. Ma avrò modo di parlarne in futuro…

  18. hronir ha detto:

    Grande Fabristol!

  19. Davide ha detto:

    Auguri per l’impresa, epica e sommamente interessante, da parte di un aspirante libertari(an)o scettico. 😉

  20. emiazz ha detto:

    Leggo il tuo blog personale da ormai molto tempo, e sono molto interessato a questa tua nuova iniziativa, perchè la curiosità sul libertarismo mi ha sempre stuzzicato (anche in qualità di studente di economia).
    Perciò congratulazioni per l’idea, e in bocca al lupo!

  21. invisig0th ha detto:

    Ciao Fabristol, nel farti un “in bocca al lupo” per questa nuova iniziativa, volevo dirti che ho fatto io quella modifica ai feed sull’aggregatore che hai chiesto nel Residenclave. Dovrebbe essere tutto a posto, in caso contrario fammi sapere che ridò una controllata! 🙂
    A presto!!

  22. Nova ha detto:

    Continuerò a seguire questo nuovo sviluppo e con la mente il più possibile aperta, ma questa FAQ non basta a spegnere il mio scetticismo. Il paragone con l’evoluzionismo è a mio avviso mal posto visto che le prove (evidence) nel suoi confronti sono schiaccianti e non hanno fatto che accumularsi si da quando Darwin pubblicò il suo On the Origin of Species.

    Al contrario la retorica che mi pare di ravvisare è quella dello stato cattivo sempre e comunque, portando al proprio argomento numerosi casi di mal gestione del bene pubblico. Però questo è il classico argomento per ignoranza.. Può anche darsi che A sia erroneo, ma non per questo ne deriva automaticamente che B sia corretto.

    Per riprendere l’esempio dell’evoluzionismo, il classico argomento per ignoranza dei creazionisti è puntare a (presunte) pecche nella teoria. Ma anche se queste pecche esistessero veramente, non ne deriva automaticamente che vi sia un progettista dietro al fenomeno della vita sulla terra!

    Non che non mi riconosca in alcune delle posizioni espresse, però mi aspetto ben più prove del valore del libertarismo estremo come quello che mi pare di ravvisare in queste pagine (del tipo che la giustizia debba essere gestita da privati, per capirci), prima di accettarlo come sistema valido.

  23. fabristol ha detto:

    Per Hronir, Davide, Invisigoth e Emiazz,

    grazie mille a tutti!

    PEr Nova

    Mmm non intendevo associare l’evoluzionismo e il ibertarismo come teorie scientifiche (il secondo infatti non lo è). Intendevo dire che comprendere la portata rivoluzionaria di tutti e due è un processo simile che “ti rivolta come un calzino”

    Secondo me il punto di partenza per te e per tutti gli altri è questo: non prendete il libertarismo come la solzuoine a tutti mali. Più che altro guardate al libertarismo come uno strumento per capire la società e per capire cosa non funziona.

  24. Astrolabio ha detto:

    quello della proprietà come fenotipo esteso è un concetto su cui ho riflettuto parecchio, è interessante e ha delle implicazioni insospettabili (infatti non solo la materia è fenotipo esteso, ma può essere considerato tale anche il campo della memetica, la nostra socialità etc. etc. il che amplierebbe la discussione su vari tipi di diritti controversi per il libertarismo, diritto all’onore, brevetti, copyrights, privacy etc…, per non parlare del fatto che molti fenotipi stesi sono inestricabili, pernso al batterio parassita che ingrossa il guscio di una lumaca, in tal caso il fenotipo esteso del batterio è altamente astratto e non può prescindere dall’esistenza stessa della lumaca che è anche essa un fenotipo etc… nel caso in questione lo spessore del guscio sarebbe comunque competenza della lumaca, in un tribunale che riconosce i diritti a entrambi per una questione di homesteading, ma insomma è un esempio per far capire come complica le cose) oltre ad essere un puon argomento di persuasione per sinistroidi nerd.

    riguardo al fatto che i libertari spesso se la prendono con la chiesa, boh, io conosco solo ayn rand, che è proprio anti religiosa, non anticlericale; tu ne conosci qualcuno famoso? puoi darmi qualche link?

  25. fabristol ha detto:

    Credo che il copyright sia molto diverso dalla concezione di proprietà come fenotipo esteso. Come dice la stessa parola trattasi di copia di una proprietà, non della proprietà stessa. Esempio: io costruisco una casa con uno stile neoliberty originale e dall’architettura mai vista. Quella è la mia proprietà, ma nessuno può impedire al mio vicino di casa di copiare lo stesso stile.
    Tu hai tutto il diritto di affermare che l’opera (artistica, musica, letteraria) è stata fatta da te, ma non puoi costringere nessun altro a evitare di farne delle copie. L’intera storia dell’umanità si basa sulla copia.

    Sull’anticlericalsimo ha le tue ragioni, infatti cambierò leggermente quella FAQ. Sul fatto che ci siano pochi anticlericali tra i libertari: il libertarismo è anglosassone e per lo più americano, gli USA dove non esiste il clericalismo, quindi non potrà mai esistere l’anticlericalismo. A mio parere il liebrtarismo in Europa e soprattutto nei paesi cattolici e musulmani non può prescindere dall’anticlericalismo. I clericali sono parassiti dello stato tanto quanto i politici e i grandi imprenditori.

  26. astrolabio ha detto:

    ciao, scusa se non ho risposto subito ma l’influenza si è appropriata del mio fenotipo e mi ha sdraiato per giorni.

    allora, non so esattamente che riflessioni possono scaturire dalla visione della proprietà come fenotipo esteso, quello che mi sembra però è che sia leggermente diversa dal concetto libertario classico di proprietà, perlomeno rispetto a quello di edward konkin 3, che vedeva la proprietà solo come una specie di guscio.

    allora quando uno ha un quore artificiale, la cosa risulta palese, se gli pigli il cuore quello muore ed è evidente che sei cagione di un danno eccetera; anche un comunista lo capirebbe, credo.

    paragonato al mondo animale questo sarebeb l’equivalente di un termitaio.

    Però ci sono anche altre manifestazioni interessanti del fenotipo esteso; per esempio la classica formica zombie che è fenotipo esteso del parassita che la zombifica, oppure il gene “guscio spesso” del parassita che infetta la lumaca.

    il fenotipo “guscio spesso” è un fenotipo immateriale, il parassita non ha guscio, l’unica cosa che fa è influenzare il guscio dell’ospite.

    nella vita quotididiana questo avviene anche tra umani.

    per esempio il fenotipo “reputazione eccellente”: io fatico per crearmi una reputazione tra altri esseri umani e non violo il diritto di nessuno di loro (per ipotesi) poi arriva un tizio e me la rovina: ho supito un torto?

    in tempi recenti un libertario in genere dice di no, una volta avrebbe risposto di sì, in base al fenotipo esteso io direi di sì, perchè hai distrutto una mia costuzione senza permesso.

    riguardo gli usa: so che l’issue “separatione tra stato e chiesa” va piuttosto in voga, tra richieste di intelligent design eccetera, la risposta dei libertari in genere però la sappiamo, anche se certamente non hanno i problemi dei fondi pubblici alle chiese.

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