Le tasse rendono tutti più poveri

Dal 1 Gennaio 2010 l’IVA britannica, il VAT, è aumentata dal 17% al 20%. Ben 3 punti percentuali da un giorno all’altro. Questa è la ricetta del governo Cameron per combattere la crisi: aumentare l’imposta sui consumi per mantenere la nave a galla.

Ma cos’è l’IVA? Ogni giorno, qualsiasi prodotto che compriamo, qualsiasi servizio che paghiamo, qualsiasi attività della nostra vita  che facciamo vengono tassati. E’ talmente onnipresente che ormai quasi non ci facciamo più caso. Fu inventata in Francia nel 1954 e in breve tempo il suo uso tra i governi si è sparso a macchia d’olio*. Ormai sono pochissimi gli stati che non la adottano e quei pochi vengono additati dagli altri paesi come criminali.

Non esiste una ragione logica per l’esistenza di questa imposta se non quella di rubare soldi da qualsiasi attività umana e incanalarla per nutrire i parassiti dello stato. E’ una tassa che colpisce qualsiasi consumatore, dal povero al ricco. Inoltre per poter far funzionare il meccanismo dell’IVA e per evitare che non venga evasa esiste un esercito di finanzieri e un sistema di controllo repressivo che grava ulteriormente sui consumatori attraverso la spesa pubblica. La cosa incredibile è che molto spesso lo Stato pretende l’IVA perfino su prodotti e servizi dello stato. Tassa se stesso! Ma tassando se stesso non fa altro che aumentare il prezzo di questi servizi che grava sul consumatore! Insomma c’è da rimpiangere la decima medioevale.

L’IVA quindi non solo è ingiusta moralmente ma riduce i consumi e rende tutti più poveri.

Tornando sul caso britannico i sudditi della Regina hanno reagito con il classico aplomb inglese e hanno ingurgitato l’amara pillola. Il governo britannico per giustificare l’aumento ha detto che “tanto l’aumento dell’IVA andrà ad intaccare i più ricchi”. Ora, a meno che non ci troviamo in un paese socialista questa frase mi pare un po’ classista e ipocrita, visto che i parlamentari fanno parte proprio di quella classe lì. Ma la realtà è ben diversa da come è stata dipinta.

Secondo l’Istituto di studi fiscali saranno i più poveri a doversi accollare il peso dell’aumento dell’IVA.

Self-evident, direbbero qui in UK, ma non per il governo che deve nascondere la verità. Secondo il ministro dell’economia i dati sono sbagliati e saranno i ricchi a pagare di più, perché loro consumano di più. Geniale. Un Tremonti tutto inglese. Vagli a spiegare che il ricco può anche decidere di non comprare la terza Mercedes a causa dell’IVA ma un povero vedrà la sua prima macchina, o qualsiasi bene di prima necessità dal 2011 tassato del 20%!

Non solo ma se le classi più agiate non consumano il mercato, la produzione e il lavoro diminuiscono.

Al contrario di quanto la gente possa pensare la tassazione statale rende tutti più poveri perché serve a sfamare la minoranza parassita della popolazione che diventa ancor più ricca. Redistribuzione? Certo, per i soliti parassiti. Tutti gli altri a bocca asciutta.

Lo Stato sono loro

 

*significa che i nostri padri o nonni hanno vissuto in un mondo in cui i beni non venivano tassati. Spesso pensiamo che certe leggi o tasse esistano da sempre ma rimaniamo shockati quando scopriamo che fino a poco tempo fa non esistevano. In breve, in una o due generazioni la popolazione si abitua a qualsiasi sopruso, balzello o furto da parte dei governanti. Ed è grazie a questo sistema di tolleranza e di assuefazione che gli stati sono nati e i governi possono fare qualsiasi cosa.

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9 risposte a Le tasse rendono tutti più poveri

  1. astrolabio ha detto:

    io devo dire che ritengo l’iva una delle tasse meno peggio, appunto perchè non è progressiva ma proporzionale ed inoltre perchè disincentiva i consumi, mi sembrano peggio le tasse sul reddito che disincentivano il lavoro sopratutto se fai un lavoro renumerato e quindi particolarmente prezioso, quelle sulle aziende che disincentivano kla creazione di aziende e ne favoriscono il fallimento o quelle sui risparmi che disincentiva il risparmio, che è tutto dire.

  2. fabristol ha detto:

    Sì è vero che non è progressiva ma è anche vero che non ha alcuna giustificazione logica come può averlo il canone della RAI, per dire. Per quanto sia odioso il canone almeno sai che è stato messo per un qualcosa.
    Lo Stato aveva bisogno di soldi per sostenersi ed è stata inventata una tassa che grava su tutti i consumatori.

  3. Tommy ha detto:

    Ciao, no niente ho testé scoperto il tuo blog e già mi piace e volevo fartelo sapere (è così difficile trovare blog interessanti di questi giorni, signora mia).

  4. fabristol ha detto:

    Oggi la regina ha deciso che nei negozi di souvenir reali nn ci sara’ L’aumento d iva . La furbata serve a far vendere Di piu per il matrimonio del nipote. Parola della Regina. Un modo come un altro per far capire chi veramente e’ lo stato

  5. fabristol ha detto:

    Per Tommy

    Grazie mille! Ne sono felice. 😉
    Più che altro tutti i blog stanno chiudendo, quindi quelli come il mio sembrano interessanti e ultracurati eh eh

  6. Johnny Cloaca ha detto:

    «L’IVA quindi non solo è ingiusta moralmente ma riduce i consumi e rende tutti più poveri.»

    Ormai anche i corvi ed altri uccelli hanno capito cosa sono le tasse, e schiattano a valanghe perchè crepano dalle risate vedendo gli imbecilli che sotengono iniziative come il “redditometro” o lo “scontrino parlante”; sarebbe da prendere bibite e pop corn per vedere quante nuove idee cretine la cosidetta classe politica possa tirare fuori dal cilindro (astenendosi puntualmente da quelle per sanare la situazione).

  7. Pingback: Come il governo limita la ricerca scientifica | Fabristol

  8. Scrock ha detto:

    http://www.confesercenti.it/documenti/allegati/2011bestiariofisco.pdf

    Ne ho sentito parlare stamattina da Oscar Giannino su Radio24. Ho pensato di girartelo qui. Grazie per quello sche scrivi, qui e su Fabristol: ti leggo già da un po’.

  9. fabristol ha detto:

    Grazie mille Scrock! Benvenuto e ancora grazie per i complimenti. Il link che mi dai è interessante e merita un post apposito. 😀

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