Come è possibile?

Anche qui vorrei parlare della faccenda della lista di proscrizione veneta dei libri di quegli autori che hanno firmato per la liberazione di Battisti nel 2004. Scrittori come Carlotto, Saviano, Wu Ming ecc. si sono trovati nell’occhio del ciclone dopo che l’assessore all’istruzione Donazzan ha pronunciato queste parole:

“nei prossimi giorni invierò a tutti gli istituti superiori del Veneto una lettera in cui esorterò insegnanti e bibliotecari a non diffondere tra i ragazzi i libri di questi autori. Sono diseducativi.”

Per quello che è successo molte persone, in primis gli scrittori stessi, si sono giustamente scandalizzate. Ma è davvero così inusuale e strano? Ad un certo punto queste persone si sono rese conto che lo Stato ha il potere di controllare, reprimere, censurare o promuovere istruzione e cultura. Così il giorno prima pensavano di vivere in una pacifica democrazia, il giorno dopo si ritrovano nell’incubo di una dittatura. Come è possibile? si chiedono esterrefatti. Lo Stato è il garante delle nostre libertà e ora ce le toglie?

Esattamente. Il fatto che per anni abbiate avuto la libertà di scrivere e leggere quello che vi pare non era grazie allo Stato, ma nonostante lo Stato. Insomma quelle poche libertà che avevate vi erano state concesse ma lo Stato così come ve le ha date ve le può riprendere da un momento all’altro. Come? Semplice: avete dato tutto il potere ai governi, compreso quello di dare un’istruzione ai vostri figli. L’istruzione delle masse: una delle armi più efficaci nelle mani dei governanti per plasmare le future menti. Come ci possiamo scandalizzare delle madrasse islamiche, delle scuole nazifasciste, dei programmi educativi sovietici, del maccartismo americano, delle liste censorie venete quando è evidente che tutto quello che questi sistemi hanno in comune è che sono controllati dai governi e che non ammettono alcuna pluralità e alcun controllo del singolo cittadino sull’istruzione dei propri figli?

Per quale motivo avete creato un assessorato all’istruzione provinciale? Che motivo c’era di dare il potere di decidere delle sorti dei vostri bambini all’assessore comunale all’istruzione? Al provveditorato scolastico della Regione? Al Ministro dell’Istruzione? Alle commissioni governative sull’istruzione?

Ogni scuola, anche quella pubblica, è un corpo a sé che può funzionare in maniera indipendente ed efficace: un preside, un corpo docente, i singoli insegnanti, gli alunni. Che motivo c’è di avere come ulteriore controllore lo Stato? Perché fare i programmi omologati e uguali per tutti gli istituti e tutti gli alunni? Perché deve essere il ministro dell’istruzione a decidere i programmi? Perché esiste questo controllo anche a livello locale, provinciale, regionale, ministeriale ecc.?

Che cosa vi aspettavate, che i governanti non mettessero le mani in tutto questo ben di dio? E gratis! Gliele avete dato voi il potere. Voi gli avete affidato i vostri figli. Ogni Stato ha in sè il germe della dittatura perché ogni Stato ha il monopolio della forza su tutti voi. E voi avete dato le vostre libertà, non ultima quella dell’istruzione dei vostri figli, ad un manipolo di delinquenti, farabutti parassiti fascisti.

Concludo con le parole di Yoshi che ha scritto cose simili qui:

“Il problema non sono i libri di scrittori che firmano petizioni. Il problema è lo stato.”

Perché lo stato sono loro

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