Da manuale

Due esempi che si rifanno agli episodi di questi giorni di come funzionano gli stati.

1) il primo riguarda la questione libica e di riflesso quella europea. In soldoni la solita cricca composta da maggioranza e opposizione di qualsiasi paese democratico (in questo caso Italia in testa ma anche Germania e UK) utilizza lo stato per aiutare i propri amici a fare affari con una dittatura mediorientale. In quest’ultima un dittatore mantiene il potere facendo affari coi signorotti tribali locali dandogli una parte di fetta del malloppo che arriva dall’Europa. In UK alcuni ministri forse perderanno la poltrona perché secondo i giornali “Il governo britannico ha dato 2 milioni di sterline di chi paga le tasse (nell’original taxpayers) ad un dittatore.” I giornali inglesi hanno centrato il punto: la casta dei governanti ha utilizzato i soldi dei contribuenti per arricchire gli imprenditori britannici in Libia. Due milioni di sterline. Noccioline in confronto ai miliardi di euro a fondo perduto dati a Gheddafi da Berlusconi. Miliardi dei taxpayers, che pensano che “le tasse siano bellissime” e che servano a far andare avanti la società. Se no i poveri chi li nutre? (e i manifestanti in Libia con cosa li ammazzi?).

2) dall’altra parte del Mediterraneo si sta consumando un classico esempio di arma di distrazione delle masse. In Iran i governanti devono trovare un nuovo argomento che distragga gli iraniani dalle manifestazioni sulle strade. Come si può rimanere in sella al governo? Ma certo! Come hanno sempre fatto: trovare un nemico esterno su cui focalizzare la rabbia. Due navi stanno attraversando lo Stretto di Suez in queste ore per testare le reazioni di Israele. Un’escalation delle tensioni tra Israele e Iran non farà altro che fare del bene ad Ahmadinejad. D’altronde è al potere grazie ad Israele. Chissà cosa ne sarebbe del governo degli Ayatollah se Israele dovesse scomparire…

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