Il pasto gratis in Italia esiste

“There is no such a thing as a free lunch”

“Non esiste un pasto gratis.”*

Così lo scrittore di fantascienza libertario Robert Heinlein cercava di descrivere con una frase ad effetto che non si può ottenere qualcosa in cambio di niente.Se consumi qualcosa devi pagare chi l’ha prodotta in qualche maniera. L’alternativa è l’utilizzo della schiavitù. Ma anche lì devi comunque nutrire gli schiavi, anche loro hanno un costo. E’ una regola essenziale che manda avanti l’Universo. Per produrre energia devi trovare un’altra fonte di energia sotto forma di cibo per esempio.

In Italia pare che tutto questo non funzioni: la gente pensa che i soldi crescano dagli alberi, che lo stato possa mungere le sue casse all’infinito e che in definitiva si possa vivere gratis. L’acqua pubblica e la sua erogazione per esempio: pochi centesimi a metro cubo. Certamente, d’altronde è un diritto. Anzi dovrebbe essere gratis, pubblica, di tutti, un bene fondamentale.

Il prossimo passo sarà votare per l’energia elettrica gratis, il cibo gratis e ovviamente l’acqua minerale gratis come ci ricorda qui di seguito Malvino:

“Il popolo sovrano ha deciso a stragrande maggioranza che l’acqua è un bene pubblico. Questo non vuol dire che sia gratis, infatti continueremo a pagarla, anche se a un prezzo assai basso: meno di un euro a metro cubo, che sono mille litri, e dunque meno di un centesimo per dieci litri. Rimarrà più costosa del sole e dell’aria, tuttavia sarà fatta la volontà del popolo sovrano e costerà quasi niente.
Rimane il problema del prezzo scandalosamente alto dell’acqua cosiddetta minerale, che al popolo sovrano costa in media circa mille volte in più, ma sempre acqua è. Tanto lucro va a beneficio di privati, ma è di pacifica evidenza che le spese di imbottigliamento di quello che è un bene pubblico non giustifichino affatto un costo così alto. Lo sfruttamento delle fonti e delle falde di acque minerali spetterebbe allo stato e il prezzo andrebbe senza meno ridimensionato.
Urge referendum.” 

A nessuno passa per la testa che il costo dell’erogazione dell’acqua pubblica di decine di miliardi all’anno ricade su tutti tramite la tassazione. Non solo ma a nessuno passa per la testa che con l’acqua pubblica non importa se un ricco utilizzerà migliaia di litri al giorno di acqua e un povero solo un litro. Il costo della gestione ricadrà su tutti indipendentemente dal loro consumo annuale.

In Italia la gente pensa di mangiare gratis ogni giorno.

*letteralmente “Non esiste alcuna cosa come un pranzo gratis”

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3 risposte a Il pasto gratis in Italia esiste

  1. lector ha detto:

    L’idea che tutto debba essere gratis è il risultato di anni e anni di retorica della sinistra nostrana. Si tratta d’un sentimento diffuso e assai radicato nell’immaginario collettivo, quasi impossibile da correggere. Vale per l’ acqua, ma anche per i trasporti (Linee urbane, Ferrovie), per la sanità (spreco di medicine, pagate dal servizio pubblico ai prezzi più alti del mondo, tanto sono quasi gratis), per l’istruzione (i ragazzi vanno a scuola a scaldare il banco, tanto è gratis).
    L’Italia è un paese dove sembra che i più si siano bevuti il cervello.

  2. kiriosomega ha detto:

    Ognuno ha le proprie idee.
    Io sono per lo Stato Sociale e non globalizzato, cosa, questa seconda, che aborrisco!
    Per ciò che è di riferimento al referendum sull’acqua desidero porre in evidenza, cosa ormai nota ai più, che non era il prezioso liquido ad essere privatizzato, ma l’uso della tubatura di conduzione della stessa.
    Però… ciò può essere considerato giusto se il ricavato guadagno da parte dell’investitore privato per le riparazioni è proporzionale a percentuale stabilita e patteggiata prima con lo Stato. Semplicemente, se spendi x il tuo ricavo è pari ad x+ 1 in periodo di tempo determinato, e non sine die. Questa proposta non è stata propugnata da alcuno dei politicanti di Destra o Sinistra che (non) ci rappresentano e sono ormai solo “casta” scollata dalla nazione.
    La stesso concetto vale per le autostrade;L qui, i gestori, pur avendo ammortizzato i costi sostenuti per la partecipazione all’opera, continuano a introiettare pingui importi senza svolgere importanti lavori di ripristino del manto stradale.
    E così in tantissimi altri settori.
    kiriosomega

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