Sui Freegani e sullo stato che obbliga a buttare al macero tonnellate di cibo

Si fanno chiamare freegans, un mix tra le parole free (libero) e vegan. Bin scavengers, urban foraging sono altri termini inglesi che rendono bene l’idea della loro filosofia di vita. Sono persone che si aggirano durante la notte per frugare nei cassonetti dei supermercati per trovare cibo. Ma attenzione a non scambiarli per senzatetto, barboni ecc. Chiunque può fare il freegano, bisogna solo armarsi di coraggio e di un paio di guanti. Il freeganesimo è di moda in USA e in UK ma presto sbarcherà anche in altri paesi in futuro. Dovete sapere che solo in UK vengono buttati 17 milioni di tonnellate di cibo all’anno provenienti dai supermercati. Cibo perfettamente commestibile, fresco e sano.

La causa? Le leggi inglesi sono molto restrittive quando si parla di scadenze del cibo. Il giorno stesso della data indicativa “best of” esposta nelle confezioni di cibo, i supermercati sono obbligati a buttare tutto al macero. Non possono neppure donarli ai poveri, alle charities e i dipendenti non possono portarli a casa il giorno stesso. Altrimenti arrivano multe salatissime o peggio la chiusura dell’attività. Il paese è imprigionato all’interno di un gabbia di “health and safety rules”, cioè regole sulla salute e la sicurezza che sono difficilmente aggirabili per i commercianti o i produttori. I ministeri per la sanità o la salute pubblica sono alla continua ricerca di stupide regole e di paletti per limitare la nostra libertà di scelta riguardo l’alimentazione, la sicurezza e la salute. E molti governi si stanno già muovendo sulla strada della proibizione o della promozione di certe diete, alimenti e stili di vita. Come la tassazione dei cibi contenenti grassi, per esempio.

Tornando al freeganesimo e alla data di scadenza: eppure sappiamo bene che quella data sulla confezione è semplicemente indicativa e non tiene assolutamente conto della condizione del singolo prodotto. Con 17 milioni di tonnellate il Regno Unito potrebbe sfamare l’intera popolazione di poveri e senzatetto del continente europeo. E pensate a quanti animali sono stati uccisi inutilmente, quanta terra è stata coltivata, quante risorse e lavoro sprecate per produrle. O semplicemente far risparmiare alle grandi catene di supermercati milioni di sterline ogni anno. Che tristezza.

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5 risposte a Sui Freegani e sullo stato che obbliga a buttare al macero tonnellate di cibo

  1. andima ha detto:

    Ennesima assurdità moderna, posso capirlo per alcuni medicinali, posso capirlo per alcuni alimenti, ma senza nessun discriminante si crea uno spreco assurdo non solo in termini di prodotti, ma soprattutto come hai evidenziato tu nella conclusione, in termini di lavoro, energie e risorse sprecate.

  2. fabristol ha detto:

    Per me il problema è l’obbligo. Si può consigliare la popolazione di non usarlo dopo una certa data. Ma la cosa dovrebbe finire lì.
    Addirittura so che adesso i grandi supermercati come la Tesco stanno chiudendo i cassonetti con i lucchetti la sera. La loro paura è che possano essere incriminati di dare cibo scaduto alle persone involontariamente.

  3. lector ha detto:

    Anche in Italia le norme sono severissime a riguardo. Un mio cliente s’è beccato una denuncia penale per alcuni succhi di frutta scaduti (due confezioni) che non aveva gettato, allo scopo di portarseli a casa e destinarli al consumo personale. Le scatolette, ad esempio, hanno una durata che può superare di qualche lustro quella indicata sulla confezione. E così tutti i prodotti in tetrapack o sotto vetro, purché vengano rispettate le regole di conservazione.
    Hai perfettamente ragione: dovrebbe essere solo una data consigliata, non obbligatoria. E’ uno spreco assurdo di risorse. Questi sono i problemi veri di cui dovrebbero occuparsi i nostri parlamentari, altro che le idiozie quotidiane che ci tocca sentire ai telegiornali.

  4. Davide ha detto:

    Che io sappia il ‘dumpster diving’ è illegale un po’ ovunque, e i cassonetti da queste parti sono solitamente o sigillati o videosorvegliati…

  5. Corrado ha detto:

    Capisco che sia proibita la vendita… Ci sta perchè permetterla sarebbe un’autorizzazione non scritta ad abusi sanitari di ogni tipo. Credo però che questo cibo dovrebbe essere regalato o utilizzato per le charity e le mense dei poveri.
    Io ho questo cibo, è scaduto ieri, se lo vuoi è tuo, controllalo e se ti soddisfa mangialo.

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