Dialogo vero

A) Se fossi il manager di questa compagnia costringerei i miei dipendenti ad utilizzare un giorno del loro lavoro per fare della beneficenza, tipo aiutare persone all’ospizio o ad andare a pulire un giardino pubblico.

B) E perché li costringeresti invece semplicemente di chiedergli se vogliono farlo oppure no?

A) Perché non lo farebbero mai se glielo chiedessi e io vorrei che lo facessero per la comunità.

B) Magari non lo farebbero perché sono pagati per lavorare nella tua compagnia, non per pulire il culo a qualche vecchio.

A) Ma è per la comunità!

B) Più di un terzo del nostro stipendio percepito in questa compagnia va alla comunità sotto forma di tasse. Non credi che i tuoi dipendenti abbiano già fatto abbastanza lavorando per gli altri un terzo della loro vita? Dieci giorni al mese si alzano ogni mattina e lavorano fino a tardi per pulire il culo ai vecchi dell’ospizio o per pulire i giardini pubblici. Centoventi giorni all’anno di stipendio vengono rubati per essere dati alla comunità. Non credi che sia già abbastanza?

A) Hai ragione… ma è crudele ed egoista.

B) Crudele ed egoista è rubare i frutti del lavoro degli altri per fargli credere che andranno in beneficenza ad altri della comunità. La beneficenza non può mai essere forzata, altrimenti si chiama schiavismo. Se voglio fare beneficenza la faccio nel mio tempo libero, non in quello della compagnia. E lo faccio solo se me la sento.

A) Espressione da pesce con mascella a terra.

B) Tra l’altro se proprio vuoi fare beneficenza sarebbe meglio lavorare di più in azienda così lo stato ti può prendere più tasse per l’ospizio. Anzi, dovremmo avere qualcosa in cambio per tutti i soldi che versiamo per gli altri. Ma a me basterebbe anche un grazie dai vecchietti dell’ospizio. E magari mi piacerebbe che certa gente non ti facesse sentire in colpa perché lavori ogni giorno e lo fai bene e “solo” un terzo del tuo stipendio viene dato alla comunità.

Ah, secondo me saresti un ottimo politico.

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2 risposte a Dialogo vero

  1. Kirbmarc ha detto:

    In teoria un manager potrebbe anche mettere nel contratto un certo numero di ore per beneficenza. E’ il furto statale il problema.

  2. fabristol ha detto:

    Sì su questo non c’è dubbio. Ma almeno firmo un contratto in cui c’è scritta una clausola del genere. Con lo stato non firmiamo alcun contratto.
    Comunque la motivazione per cui ho trascritto questo dialogo vero era anche per far capire l’analogia con le decisioni prese dall’alto dai governanti di uno stato.

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