Chi è il parassita allora?

Pare che sia già cominciata la campagna dello stato contro gli evasori fiscali con uno spot molto carino dove l’evasore fiscale è ritratto come un uomo di 35 anni circa con i basettoni lunghi e la barbetta di tre giorni un po’ incolta (connotati negativissimi). Questo tipo di propaganda si commenta da sola per quello che è: una buffonata di un gruppo di privilegiati che ha bisogno continuo di denaro per il proprio sostentamento ed è alla continua ricerca di più denaro da spendere.  Non solo, cercare un capro espiatorio per riversare la crisi economica prodotta dalle loro inettudine e parassitismo. D’altronde è lo stesso governo che dice che ammette che ha commissionato questo spot per recuperare 11 miliardi di euro spesi dalla nostra classe politicain yacht, Mercedes e puttane. Immaginatevi Totò Riina che si lamenta che alcuni suoi compaesani non gli danno la mazzetta dovuta chiamandoli parassiti della società.

Vogliamo dire chi sono i veri parassiti della società? Lo vogliamo proprio dire? Leggetevi questo menù, e poi vedremo chi veramente RUBA dalla mattina alla sera metà del vostro stipendio, metà del vostro lavoro, metà della vostra vita facendovi credere che è per il bene della società.

Chi è allora il parassita?

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14 risposte a Chi è il parassita allora?

  1. Pingback: I veri parassiti | Fabristol

  2. TraderNick ha detto:

    La foto dello spot richiama alla memoria la propaganda nazista antisemitica

    E’ credibile uno stato utilizza i sistemi di Goebbels ?!?

  3. lector ha detto:

    Il video che hai postato di là è favoloso. Come posso procurarmelo?
    Dal menù dei senatori, notiamo che la frutta costa meno di quello che viene pagata al contadino. Pensa che, l’altra sera, in un confronto televisivo sul La7, un parlamentare ha avuto il coraggio di dire che non è vero che loro possano pranzare gratis, perché i pranzi se li devono pagare, eccome. Sì, però con prezzi inferiori a quelli della mensa gestita dalla Caritas.
    Quel che mi dà più fastidio è proprio il modo con il quale ci prendono sistematicamente per il culo.
    E’ come se tu, in un condominio, ti accorgessi che l’amministratore ruba a man bassa. Gli dici che ti rifiuti di pagare fin tanto che lui non risponda dei suoi conti, perché ti sei accorto che sta svuotando le casse condominiali, ma quello, di ripicca, ti mette alla pubblica gogna di fronte ai tuoi vicini di casa, dicendoti di vergognarti ed indicandoti come un brutto approfittatore e parassita.
    Posso accettare che lo facciano gli altri condomini, ma di certo non lui.

  4. fabristol ha detto:

    Per Tradernick

    ho un paio di conoscenti che assomigliano al tipo in foto e potrebbero essere offesi dall’accostamento con la parola parassita.

    Per Lector

    Questo intendi?

    su Youtube ma se vuoi scaricarlo esistono delle applicazioni per firefox per downloadare i video.

  5. Charly ha detto:

    Ne “La rivolta di Atlante” la Taggart e soci alla fine scappano dai parassiti. Qualcuno conosce un posto dove fare altrettanto? Che non sia l’isola che non c’è…
    Saluti

  6. fabristol ha detto:

    Per Charly

    Benvenuto.
    Più che scappare li lasciano affondare nel loro stesso letame. Purtroppo non esiste un’isola dove scappare ma può essere costruita: http://seasteading.org/

    un piccolo sogno nel cassetto… 😉

  7. lector ha detto:

    @—>Tradenick
    Molto bella la similitudine che hai trovato. Ci faccio un post.

  8. astrolabio ha detto:

    vorrei conoscere una persona una che dopo aver visto questo post ha detto “hei è vero, mmmh mi sa che è meglio che smetto di evadere”.

    clasico capro espiatorio modello goldstein

  9. Charly ha detto:

    Conoscevo l’idea delle “micronazioni”, ma non il progetto seasteading. Ed è parecchio interessante. Vedi che si deve scappare? XD

  10. fabristol ha detto:

    Il progetto di Patri Friedman è ormai in una fase avanzata e ha già raccolto un bel po’ di soldi di donazioni. Voci dicono che dovrebbero incominciare in un paio di anni. Proprio l’altro giorno pensavo di iscrivermi all’associazione così divento cittadino. 😉
    In futuro proveremo a farlo qui nel Mediterraneo. In realtà è facilissimo farlo, ci vogliono solo i soldi. 😀 Ma magari Google o la Virgin ci finanziano se li convinciamo dei vantaggi

  11. Charly ha detto:

    Speriam. Appena ho un reddito vedo di contribuire. Spero solo che per l’epoca tutti gli oceani non saranno prosciugati…

  12. lector ha detto:

    @–>Fabri
    Se è il progetto dell’isola artificiale esentasse, quello di cui parli, t’illudi che lo permetteranno? Ti ritroverai le portaerei di tutti i paesi allineati a impedire ogni approvvigionamento e ridurre gli isolani alla fame. Sapessi quante volte ho pensato a come si potrebbe organizzare un progetto analogo.

  13. Snem ha detto:

    “Ti ritroverai le portaerei di tutti i paesi allineati a impedire ogni approvvigionamento e ridurre gli isolani alla fame.”
    O i pirati a depredarne i “cittadini” 😀

  14. Snem ha detto:

    “Purtroppo non esiste un’isola dove scappare ma può essere costruita: http://seasteading.org/
    un piccolo sogno nel cassetto… ”

    Veramente avevo pensato al principato di Monaco e simili, solo che non mi vogliono. Chissà perché 😀

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