Gli USA o l’USA?

Ho trovato questo articolo su Mises.org molto interessante. E’ scritto da Morgan Brown, un professore di grammatica inglese alla Georgia State University. E’ un articolo molto interessante perché ci dice due cose: che il linguaggio e anche la grammatica sono inestricabilmente legati alla politica del tempo e che un semplice errore grammaticale può dirci più di quanto si possa immaginare riguardo ai nostri tempi.

Per noi di lingua italiana il problema non si pone: per gli USA, gli Stati Uniti d’America, utilizziamo il plurale per indicare gli stati che fanno parte della federazione americana. In inglese però e soprattutto tra gli stessi americani invece si dice quasi sempre “USA is” non “USA are“. Ma non è stato sempre così. Fin dalla Dichiarazione d’Indipendenza gli stati d’America erano uniti sotto la stessa bandiera al plurale. In tutti i testi dell’epoca si parla di USA al plurale. Poi è successo qualcosa: la Guerra Civile con la vittoria dei nordisti e l’inizio dell’imperialismo americano. Quello che poi verrà chiamato gingoismo (jingoism) che viene definito dall’Oxford Dictionary come “patriottismo estremista sotto forma di violenta politica estera.”. La politica aggressiva americana incomincia là dove finisce il plurale. E il plurale quindi finisce con la Guerra Ispano-Americana per il controllo di Cuba, poi con l’occupazione delle Filippine, del Nicaragua, Haiti, Repubblica Dominicana, le Guerre mondiali, Indocina, Corea, Vietnam ecc. ecc. (qui una lista completa). E pare proprio che sia per questo motivo che il plurale si sia perso visto che a consigliare il singolare invece che il plurale fu proprio la questione della politica estera (nota 5).

Il pluralismo è stato sostituito dal monopolismo. E’ evidente quindi che nel momento in cui si è perso il plurale la storia degli USA e del mondo è cambiata completamente. Si fanno le guerre solo se uniti sotto un unico governo e sotto un’unica bandiera, divisi e senza governo forte le guerre non si fanno.

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6 risposte a Gli USA o l’USA?

  1. Pingback: Linkissimi | Fabristol

  2. Snem ha detto:

    Bel post, molto interessante. Almeno fino alle conclusioni (da “Il pluralismo è stato sostituito dal monopolismo” in poi), che trovo semplicemente ridicole (logicamente), forzate e strumentali alla “causa”.

  3. fabristol ha detto:

    Per Snem

    Eh, il blog esiste per quello. 😉

  4. Snem ha detto:

    Per fabristol

    Lo leggo perché interessante 🙂
    A mio modesto parere, questo modo di saltare alle conclusioni maltrattando la logica abbassa il livello degli argomenti a pure opinioni, e non può far altro che danno alla “causa” 😉

    Un saluto, al prossimo post

  5. fabristol ha detto:

    Ma scusa ma dov’è il maltrattamento della logica? Il pluralismo dal mio punto di vista è positivo; la frammentazione per me è positiva, la variabilità è positiva, la diversità è positiva. Monopolio, unicità, omologazione per me sono negativi. Non è questione di logica, è solo questione di gusti e di diversa filosofia. 🙂

  6. Pingback: Prove di guerra | Fabristol

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