Human farming- ovvero su come allevare esseri umani col miglior risultato

Sono rimasto molto colpito dal titolo di questo veloce e geniale libretto di Stefan Molyneux, un’attivista libertario che abbiamo già visto e apprezzato qui. Stefan ha scritto questo pamphlet come se fosse un manuale per allevatori di esseri umani.

Tutto nasce dall’analogia della condizione umana con l’allevamento degli animali nelle fattorie. La maggior parte delle persone infatti accetta la presenza dello Stato perché gli permette di avere sicurezza, sanità e pensione con l’illusione della (finta) gratuità del servizio. Le persone quindi vedono lo Stato come una struttura benigna che li protegge, li cura e li coccola dalla nascita alla tomba (from the womb to the tomb direbbero gli inglesi). Una vacca pensa lo stesso: nata all’interno della fattoria viene nutrita, protetta, coccolata, i suoi figli vengono accuditi e fatti crescere. Pensa che oltre lo steccato ci sia morte certa e che non possa esistere la vita come l’ha sempre vissuta. Solo davanti alle lame del macello cambierà idea: “Perché il mio padrone mi sta facendo questo?” La vacca pensa ovviamente che il padrone abbia cambiato idea in quel momento o che sia successo qualcosa di inaspettato recentemente. In realtà la vacca non si è mai resa conto che tutta quella premura nel farla stare bene durante la sua vita era solo il preambolo alla sua morte. L’allevatore tiene ai propri animali perché così potranno rendere di più in termini di produzione di uova, latte, carne e progenie. Un po’ come fanno gli allevatori del biologico.

Non mi pare ci voglia molto per capire l’analogia con la specie umana nella quale le vacche vengono allevate per produrre di più per i padroni. Esistono cure, istruzione, protezione. E i propri figli vengono donati allo Stato con gioia esattamente come farebbe qualsiasi animale di fattoria. Esiste perfino lo steccato e la prospettiva della morte certa al di fuori della fattoria. Perfino i lupi vengono di volta in volta invocati per fare tenere la mandria unita e ubbidiente. E i padroni democratici sono un po’ come gli allevatori biologici che vanno tanto di moda adesso: l’animale deve essere allevato nelle migliori condizioni possibili in un ambiente sano e con tanti spazi all’aperto di modo che possa produrre le carni migliori.

In tutto questo Moulynex ci spiega che gli schiavi erano molto più liberi di quanto lo siamo noi nei paesi democratici perché almeno gli schiavi non applaudivano e acclamavano i propri padroni. Addirittura nei paesi democratici gli schiavi scelgono il proprio padrone e spesso scelgono proprio quello che li macellerà di più. E sono pronti ad uccidere gli altri cittadini che si ribellano al padrone. Una cosa che uno schiavo non farebbe mai se non costretto con la pistola sulla nuca.

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4 risposte a Human farming- ovvero su come allevare esseri umani col miglior risultato

  1. Guest ha detto:

    Fantastico.
    Vi voglio bene.

  2. Charly ha detto:

    Beh, a me non dispiacerebbe essere un umano OGM. Allevamento per allevamento passiamo all’agricoltura!

  3. luigi ha detto:

    Un appunto piuttosto grosso su uno sbaglio fondamentale che fa il documentario.
    La società non è diventata più oppressiva in quanto più organizzata e con migliori capacità di sfruttare il lavoro umano.
    La nostra società è diventata più organizzata in quanto per la prima volta nella storia ha potuto disporre di una forma di energia praticamente illimitata e a costo bassissimo (leggesi petrolio, e prima ancora il carbone). E l’organizzazione favorisce la gerarchizzazione, mentre lo sfruttamento schiavistico non è più necessario nè conveniente in momenti di abbondanza di risorse.
    È un andazzo costante delle società umane diventare sempre più organizzate man mano che aumenta la propria capacità di sfruttare le risorse naturali: a questo proposito consiglio di leggersi “Armi acciaio e malattie” di Diamond.
    La nostra, semplicemente, aveva una capacità altissima di sfruttare queste risorse e quindi è diventata strutturatissima, e quindi estremamente gerarchizzata.
    Adesso le risorse iniziano a scarseggiare, e la società umana si assesterà da sola (in modo doloroso, secondo me) verso altre strutture meno gerarchiche (ma non è detto che saranno meno oppressive).

  4. astrolabio ha detto:

    l’organizzazione favorisce la gerarchizzazione solo se sono elevati i costi di transazione, sennò sono migliori le organizzazioni informali.

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