La mente umana è un abisso insondabile

Negli ultimi anni credo di aver capito alcuni ingranaggi che regolano il mondo, anche grazie a Rothbard e Mises, ma continuo a non capire certi labirintici processi della mente umana. Per esempio, pur non condividendo la mentalità dell’invidia per chi ha più soldi di me comprendo ciò che muove la gente comune ad accettare la tassa sul reddito. La comprendo ma la considero aliena per la mia filosofia di vita: ognuno deve essere libero di godere del frutto del suo lavoro e nessuno può pretendere una parte di quel lavoro come “diritto”. Ma lo capisco perché l’invidia è una brutta bestia a cui il socialismo ci ha abituati da anni e la mentalità dell’etica del lavoro calvinista è sconosciuta alla maggior parte degli esseri umani.

Ma se c’è una cosa che non comprendo è la tassa sulle aziende o sul fatturato, in poche parole sulla produttività. Non ho mai capito perché un’azienda per il solo fatto di esistere debba essere tassata e perché il prodotto del lavoro debba essere tassato. Gli individui sono già tassati, perché devi tassare anche la loro attività? Sei invidioso del proprietario dell’azienda? Va bene tassa il suo reddito, hai le armi, quindi hai il diritto di rubargli quello che vuoi e ridistribuirlo ai tuoi amici. Ma perché devi soffocare l’economia con la tua tassa sulla produttività?

Capisco che questo tipo di tassazione serve alle lobby legate agli amici dei governi per controllare il mercato ed evitare l’entrata di nuovi soggetti ma perché l’opinione pubblica l’accetta come se fosse la cosa più normale del mondo?

Cosa c’è di normale nel prelevare due mattoni a chi ne produce dieci? Lo farai lavorare di più per produrre i mattoni che gli hai appena preso; pagherà meno i suoi dipendenti; non potrà assumere più persone; non potrà competere con altre compagnie che sono in paesi con meno pressione fiscale; non potrà più innovare nel suo campo. In poche parole la tassazione sulle aziende diretta o indiretta deprime l’economia, crea disoccupazione e riduce il progresso.

La mente umana è un abisso insondabile.

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Una risposta a La mente umana è un abisso insondabile

  1. Corrado ha detto:

    Sembra la filosofia di Jim Taggart alla fine di Atlas! nonsense!

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