La non-working class

Li vedo ogni mattina fare colazione al McDonald’s e poi di nuovo a pranzo sempre al McDonald’s con tre-quattro bambini a presso. Col loro slang incomprensibile, le tute sportive dai colori sgargianti, la bijotteria al collo. Sono i chav, i famosi chav, una classe sociale fatta di ragazze madri, spacciatori e disoccupati che passano la vita nei centri commerciali e a mangiare nei fast food.

Ogni mattina mi alzo alle 7:30, vado a lavoro fino alle 18:00, torno a casa e mi devo preoccupare di pagare affitto, tasse, benzina e tutto il resto. E loro sempre lì a non fare un cazzo dalla mattina alla sera, con i loro iPhone nuovi di zecca e le macchine sportive modificate a fecondare 14enni: vivono di benefit i chav, gli assegni statali. Vivono in case donate dai comuni, per ogni figlio si beccano gli assegni familiari, per ogni sbronza o overdose vanno all’ospedale pubblico, lavorano in nero e quando possono rubacchiano. Dicono che sono gli eredi della famosa e orgogliosa working class inglese. Ironia della sorte i pronipoti degli operai che hanno retto le sorti dell’impero britannico vivono di benefit e non lavorano affatto: la non-working class.

Gli intoccabili -nell’Inghilterra politically correct parlare male di questa classe è considerato razzista -, i parassiti della classe media che deve pagargli tutto: dai pannolini dei loro pargoli alla marijuana, dal panino McDonalds alle loro tute inamidate fino agli iPhone di nuova generazione.

Ne parlavo con alcuni amici qualche settimana fa: tre emigrati, un giapponese, un greco e un italiano riuniti ad un tavolo che parlano delle difficoltà a cui siamo andati incontro, senza aver mai chiesto un soldo a nessuno -neppure ai genitori- pur essendo emigrati, vivendo di borse di studio in appartamenti sudici per studenti e ora entrati nel mondo del lavoro: tasse, mutui, fare pendolari per arrivare a lavoro.

“Guardali,” mi dice il greco “potremmo fare come fanno loro. Smettiamo di lavorare, facciamo figli e ci arriva magicamente un assegno. Niente più preoccupazioni, affitti, mutui ecc.”

“Ma non lo faremmo mai.” continua “Perché ci è stato insegnato che il lavoro è un valore e che niente ci è dato gratis.”

Intanto mentre parliamo la famiglia Heaton riceve £ 30000 sterline all’anno esentasse (più della media di qualsiasi lavoratore della middle-class; lo stato infatti su 30000 sterline lorde ci prende quasi 10000 in tasse), la madre ha sfornato 5 bambini, ha una casa gratis del comune con TV al plasma, Nintendo Wii, camera digitale e iPhone. Ogni giorno mi alzo la mattina a lavorare per 300 giorni all’anno per far vivere queste persone.

La gente si riempie la bocca della parola giustizia. Ma non vi sembra una ingiustizia che una intera classe lavoratrice venga derubata dei frutti del proprio lavoro per sostentare le non-working class e quelle più ricche fatte di grandi imprenditori e politici? Non siamo forse noi, la middle class, la nuova classe sfruttata del 21esimo secolo?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in libertarismo, parassitismo. Contrassegna il permalink.

8 risposte a La non-working class

  1. Davide ha detto:

    Se mi garantisci che basta fare qualche figlio per avere dallo stato inglese quelle cifre, mi trasferisco immediatamente. 😉

  2. fabristol ha detto:

    Certo, qui ci sono solo quelli per i bambini. Poi ci sono quelli di disoccupazione che è facilissimo da ottenere.
    Per esempio con 5 figli ti becchi circa 550 sterline al mese, due genitori disoccupati si beccano circa 500 sterline di sussidio di disoccupazione se lavorano meno di 16 ore alla settimana o non superano i 16000 all’anno. Quindi puoi lavorare per 16000 più i sussidi di disoccupazione. Poi puoi prenderti la maternity and paterinity leave (x5). La casa gratis senza pagare la council tax ovviamente. Se hai la vecchia madre disabile a carico ti becchi 250 al mese. E ovviamente niente tasse…

  3. andima ha detto:

    situazione analoga in Irlanda, con i knackers, ma anche in Belgio, con gli chomeurs (udite, udite, fino a quest’anno in Belgio c’era la disoccupazione a vita, sì, A VITA, e non dico altro). Poi venne la crisi e i governi iniziarono ad adattarsi, almeno qui a Bruxelles.
    Capisco la delicatezza dell’argomento, normalmente però queste famiglie dovrebbero essere seguite da assistenti sociali e da corsi di integrazione nel mondo del lavoro, seguendo un piano che in teoria dovrebbe reintegrarli nella “normalità”. Probabilmente bisognerebbe giocare su assegni che diminuiscano con il tempo o con incentivi più restrittivi (non è facile trovare una soluzione), ma c’è sempre chi trova il mondo di fregare il sistema (lo sappiamo bene, noi italiani… ) e il sistema deve, a quel punto, adattarsi di conseguenza e velocemente, quando sia possibile.

  4. fabristol ha detto:

    Bravo Andima, introduci la questione della furbizia. Il fatto è una volta che è stata trovata la manna la gente fa di tutto per averla e per fregare il sistema. A mio parere il sistema inglese è a maglie troppo larghe, soprattutto con gli immigrati: ci sono interi quartieri di somali e eritrei qui che vivono di benefit ma guidano mercedes! giuro, nel quartiere di Brisotl di Easton dove ci sono solo somali le macchine che vedi fuori sono tutte di grandi cilindrata oppure modificate per le corse clandestine. E secondo il City Council Easton è il quartiere più povero di Bristol…

  5. gio ha detto:

    In uk danno sti sussidi a gente che nella vita ha fallito e altrimenti morirebbe di fame e sete perché preferisco che la ricchezza la facciano e sia nelle mani di pochi ma buoni…e il resto della ciurma percepisca l’elemosina e non rompa i co**oni….tanto quei soldi vengono poi spesi per cibo e poco altro e così si evita che un popolo affamato assalto i veri ricchi…è una scelta politica
    Certo chi ha dignità cerca di vivere del proprio senza dover mettere al mondo 5 figli con lo scopo di poter mangiar Luo in primis e magari togliete anche il pane ai propri pargoli

  6. scialuppe ha detto:

    Tutto questo mi fa pensare che con il nostro livello tecnologico basta il lavoro di molta poca gente per mantenere quasi tutta la società. Ossia potremmo lavorare tutti quattro ore al giorno quattro giorni la settimana, e avere tutto quello che serve per vivere, passando il resto del tempo a fare quel che ci piace.
    In un’ottica statalista, lo stato potrebbe pretendere lavori di pubblica utilità da questa gente: manutenzione delle strade, sistemazione del territorio (che magari in UK ne ha meno bisogno che qua) raccolta dei rifiuti, riciclaggio (stare davanti ad un rullo scorrevole dove passano rifiuti per selezionarli è un ottimo dissuasore), etc.
    In un’ottica rivoluzionaria, BOH.
    Non è che tutti abbiano la soluzione per tutto.

  7. nicolamarangoni ha detto:

    A mio avviso gli inglesi che fingono di crogiolarsi nel loro isolazionismo britannico, sono pure loro sull’orlo del collasso. Hanno costruito il loro benessere recente su finanza e risorse naturali (sotto il mare del nord), adesso però il sistema gli crollerà addosso. Hai voglia mettersi a fare qualche guerretta quà e la per strappare qualche concessione e avere ancora le mani in pasta nelle ex-colonie (forse il vero motivo di tanti immigrati). Secondo me i primi esperimenti post-picco saranno proprio in UK, vedremo se gli inglesi se la caveranno con la solita flemma…
    Post molto interessante comunque, qui da noi l’Arbeitsamt è una bella gatta da pelare per chi vuole approfittarne. In compenso conosco expat che si sono fatti corsi di lingua tedesca e project management.

  8. Pingback: Dipendere dal welfare dello stato crea solo altra povertà | libertariaNation

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...