Quando stando a casa si guadagna di più che andando a lavoro

Tra le novità del governo Monti è arrivata pure quella che riguarda la riforma del lavoro e degli assegni di disoccupazione. Da oggi quando una persona a tempo determinato verrà licenziata avrà diritto ad una indennità di 1119 euro mensili per 12 mesi, per 15 mesi se si è sopra i 58 anni.

In Italia c’è già la fila a farsi licenziare: infatti per molti lavori che ora sono sotto i 1000 euro si guadagnerà di più semplicemente… stando a casa.

Ancora una volta questo governo si conferma, come tutti quelli prima, come un accrocchio democristiano-socialista senza alcuna idea su come far crescere l’economia.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

14 risposte a Quando stando a casa si guadagna di più che andando a lavoro

  1. emiazz ha detto:

    Attenzione, se mi permetti una precisazione: i 1119€ sono il tetto massimo del sussidio, che sarà basato sulla retribuzione prima del licenziamento; quindi probabilmente chi prende i 1000€ non arriverà a 1119€ di assegno. Inoltre ogni 6 mesi c’è un calo del 15% nell’importo.

  2. scialuppe ha detto:

    E sì certo infatti uno di 58 anni che sa benissimo che gli è quasi impossibile trovar lavoro correrà a farsi licenziare per godere per un anno del sostanzioso stipendio di 1119 euro, e poi far la fame per tutto il resto della propria misera vita.

  3. JA ha detto:

    Chiaro che nessuno (sono troppo ingenuo) sarà contento di essere licenziato per prendere il sussidio, ma è comunque SCANDALOSO che un disoccupato – prendesse anche 3000 euro prima del licenziamento – prenda di più dell’ultimo dei magazzinieri!

  4. scialuppe ha detto:

    Inizialmente leggevo questo blog con una certa curiosità. Poi devo dire che ho iniziato a provare sempre più disgusto.
    È scritto da una persona che non ha la più pallida idea di cosa siano concetti come solidarietà, umana pietà, comprensione e simile, e se ne fa vanto.
    Una persona che esalta gli aspetti peggiori del capitalismo e dileggia i pochi aspetti positivi che l’esistenza di una struttura statale ha. Una persona che per di più si definisce anarchica, ma intende l’anarchismo semplicemente come libertà di fare ciascuno quel cazzo che gli pare. Una versione dell’anarchismo che creerebbe una società da incubo.
    Una persona che manda giù come uno struzzo le idee di base della società in cui vive (per esempio l’idea di impresa e lavoro salariato), e crede di essere originale perchè dice che l’assistenza pubblica andrebbe tolta a chi si ritrova disoccupato a 58 anni.
    Però poi si sente a posto con la coscienza se un giorno ad un mercatino compra qualche pacchetto di caffè o fa una donazione alla Oxfam o a non ricordo chi.
    Un benpensante che si permette di definire “animali” e “parassiti” degli altri esseri umani, più o meno come faceva Hitler, con la stessa schifosa spocchia di chi si ritiene superiore. E questo perchè? Perchè non lavorano. Invece di prendersela con il sistema, che obbliga tutti a lavorare otto ore al giorno o a vivere di sussidi, invece di lavorare tutti tre ore al giorno, se la prende con la lower class. Mica dico che mi siano simpatici, eh. Ma non li guardo con la spocchia di chi è superiore, perchè se io non sono come loro è solo per caso.

    Io sono un militante anarchico da più di dieci anni, e mi di definisco anarchico da quasi venti. Gli anarchici del diciannovesimo e ventesimo secolo rifiutavano lo stato con lo scopo di sostituirlo con una società in cui la collaborazione e la cooperazione sarebbero state messe al posto della competizione e della concorrenza. Una società in cui il capitale sarebbe stato abolito e in cui a ognuno sarebbe stato dato secondo le sue necessità ed ognuno avrebbe dato secondo le proprie possibilità: questo perchè si rendevano conto benissimo che la loro miseria dipendeva dal fatto che i beni che produceva il loro lavoro veniva rubato dai padroni, con l’aiuto dello stato. E si rendevano anche conto benissimo che l’anarchia senza solidarietà produce un mondo di merda. Son state le loro lotte a produrre quel poco di buono che lo stato ha concesso, e che adesso si sta affrettando a riprendersi o a svuotare di significato: istruzione pubblica e gratuita, sanità pubblica, servizi essenziali per tutti.

    Come mi è già capitato di dire: l’autore mette Orwell in prima pagina del suo Blog, ma Orwell gli avrebbe sputato in faccia come a un nemico di classe. Orwell scriveva pagine piene di amore per i barboni, per i disoccupati che vivevano dell’assegno di disoccupazione, per quelli che vivevano di espedienti, per quelli che qui vengono chiamati “animali” e “parassiti”.
    Lettura consigliata: The road to Wigan Pier.

    Lettura consigliata a chi passasse da queste parti, non all’autore del blog.
    Quello è un irrecuperabile teorico dell’egoismo.
    Non che io abbia intenzione di smettere di passare da queste parti.

  5. Roberto ha detto:

    Provo a spiegare a grandi linee la situazione nel settore dove lavoro(estrattivo).
    25 aziende hanno fatto richiesta di cassa integrazione per colpa della crisi. Hanno ottenuto 15 giorni al mese, quindi 15 giorni gli operai lavorano e 15 stanno a casa. Cosa c’è di diverso da altre situazioni simili? Che in questo settore i lavoratori lavorano a cottimo. Quindi hanno un minimo garantito (1350E) che equivale a 4 pallet di materiale lavorato. Quindi se un operaio produce 8 pallet al giorno e l’azienda ha mercato solo per 4 cosa si potrebbe fare? Ridurre la produzione al minimo (4) così dimezzandola (aumentando la qualità del prodotto finito tra l’altro). Ma no, troppo facile! Con l’avvallo di sindacati e provincia si continuerà a produrre 8 pallet per 15 giorni (o magari anche 9, visto che poi si potrà riposare), e far pagare allo stato gli operai per i restanti 15 giorni.
    ps. Poi, se non bastasse, altra genialata, gli operai delle aziende sopra i 15 dipendenti riceveranno durante la cassa integrazione l’ottanta per cento dello stipendio (80% di minimo garantito + cottimo) mentre gli operai delle aziende sotto i 15 dipendenti riceveranno il sessanta per cento del solo minimo garantito.
    Sperpero di denaro pubblico?

  6. fabristol ha detto:

    Per Emiazz

    grazie della precisazione!

    Per Scialuppe

    come altri qui hanno capito, in testa JA, il post era ironico. Nessuno si farebbe licenziare. Quello che è assurdo è che uno disoccupato prenda più soldi di molti occupati.

    Per tutto il resto: hai perso un po’ di tempo a scrivere un commento che non mi tocca per niente, se davvero pensi di passare qua a fare il buon samaritano. Per quello puoi unirti ai testimoni di Geova. Per tutto il resto, le mie colpe, il mio egosimo, la mia stima per hitler ecc. ecc. ti puoi appellare al TAR del Lazio.

  7. fabristol ha detto:

    Per Roberto

    Esatto: ormai non esiste più nessuna associazione tra produzione di un bene, vendita e stipendio. Esiste solo stipendio a prescindere dalla domanda-offerta o dalla produzione. D’altronde il lavoro è un diritto, quindi anche quando non c’è deve essere pagato… dagli altri.

  8. scialuppe ha detto:

    Vedo che non sai leggere, il che non mi stupisce.
    Non ho detto che hai stima per Hitler, ho detto che usi la stessa terminologia.
    Ho detto invece esplicitamente che non ho scritto per te ma per eventuali altri lettori.
    Nessun desiderio da parte mia di fare il buon samaritano.

  9. fabristol ha detto:

    Vedo che invece tu non capisci l’ironia e il sarcasmo, per l’ennesima volta (e non mi stupisce).

  10. scialuppe ha detto:

    Sai, è che sono abituato ai sarcasmi di qualità. Quando leggo queste miserie da free marketer non riesco a dedicarci più di tanta attenzione.

    Resta il fatto che la tua terminologia è hitleriana.

    Però c’è veramente una cosa che non capisco. Mi sembra ovvio che tu non ti curi dell’opinione del primo pirla che passa sul tuo blog, che sarei io. Del resto la cosa è reciproca. Ma che tu citi Orwell è veramente una cosa senza senso. Era un collettivista, fautore dell’abolizione della proprietà privata, fino ai suoi ultimi giorni. Non era nemmeno contario allo stato, era solo nemico dell’autoritarismo stalinista. Non avete niente altro in comune. Possibile che tu non lo veda? Non riesco a capire se il tuo è un caso di bispensiero, ipocrisia, o che. Forse non li hai letti, semplicemente. Sono esterrefatto. Oltre che dalla pochezza della tua ideologia, ovviamente.

  11. fabristol ha detto:

    Non capisco dove hai letto Orwell in questo blog caro anarchico dei miei stivali. Parlane con Proudhon della tua idea di dare un sussidio di disoccupazione ai 58enni senza lavoro.

    Comunque stavo giusto pensando di bannarti e il tuo ultimo commento me ne da conferma: sei un trollazzo di basso livello. Ed è da alcune settimane che mi fai perdere tempo con i tuoi commenti. Hitler sarebbe così orgoglioso del suo adepto.
    Saluti

  12. Corrado ha detto:

    Sta cosa vale anche per i dipendenti a tempo indeterminato? Sto quasi pensando di unirnmi al lato oscuro e farmi pagare gli ultimi mesi prima di prendere servizio sul nuovo posto di lavoro!!

  13. fabristol ha detto:

    Da quanto ho capito devi aver lavorato per almeno due anni e poi ti puoi far licenziare. In questo modo è come farsi un anno sabbatico pagato dallo stato e poi puoi farti assumere da un’altra ditta, farti licenziare dopo due anni, prenderti un altro anno sabbatico mentre fai lavoretti in nero per arrotondare e continui così fino alla pensione.

  14. Corrado ha detto:

    come fanno certe guardie forestali in sardegna, insomma… che per un periodo lavorano come GF discontinue e appena le licenziano lavorano rièulendo i campi col fuoco nei giorni di maestrale… cmq interessante. Poco corretto, ma ho bisogno di un anno sabbatico… ci devo riflettere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...