Belgio ultima frontiera

Nel cuore dell’Europa geografica e istituzionale è il caos. Un paese dell’Unione è senza governo da più di 260 giorni, l’economia sta crollando, i diritti civili sono in pericolo, per le strade si aggirano bande di criminali.

Ma come? Non vi siete accorti di nulla? Eppure il governo belga non esiste da più di 260 giorni. Dopo la Somalia il Belgio è lo stato che detiene il record per mancanza di governo in carica.

Gli scenari che ho dipinto all’inizio del post sono le classiche frasi fatte che vi dicono i politici in questi casi: un paese senza governo non può vivere senza caos, disordini e l’economia allo sbando. Ma è davvero quello che sta succedendo in Belgio? No ovviamente, nonostante i vari simpatici scioperi degli ultimi mesi per riavere un governo sembra che vi facciano credere il contrario (ultimi scioperi popolari sono stati quelli dell’astinenza sessuale, della crescita della barba ecc.).

Per prima cosa il Belgio ha ancora i suo vari governi locali, che funzionano bene nonostante il governo non sia più in carica. Parlamento e Senato continuano (purtroppo) ad esistere anche se la loro funzione è limitata ora che il governo non c’è più. I ministeri esistono burocraticamente ma non politicamente. Il re è ancora vivo ma a parte firme e rappresentanza simbolica non ha alcuna funzione fondamentale in Belgio ecc. Lo stato quindi è presente a livello locale e a livello burocratico.*

Tutti parlano di crisi economica imminente, eppure secondo i dati della Banca Nazionale Belga la crescita registrata a fine Dicembre è stata la più alta da Settembre 2007 e per il 2011 si pensa ad una crescita annuale vicina al 2%. Il Belgio rimane saldamente al sesto posto nella UE come potenza economica e continua a crescere.  C’è incertezza dei mercati certo ma i mercati finanziari hanno paura della situazione belga per un motivo molto semplice: non ci sono più gli amichetti al governo che facevano i favori alle varie lobbies o alle grandi aziende.

Quindi la situazione del Belgio sfata tanti miti che vi hanno propinato negli ultimi 60 anni:

1) i governi nazionali hanno poca o nulla utilità se non quella di arricchire le solite poche persone.

2) l’assenza di governi, parlamenti e rappresentanza politica non è indice di caos, instabilità finanziaria e fine della civiltà.

3) i paesi civili funzionano anche senza rappresentanza democraticamente eletta. E quindi un paese che non ha votazioni democratiche e che non ha un governo eletto dalla maggioranza continua ad essere un paese civile.

Ora detto questo, pensate al prossimo scenario: lo scioglimento del Parlamento belga. Cosa succederebbe il giorno dopo? E se il re abdicasse e la monarchia morisse con lui? Il Belgio finirebbe nel caos? La gente smetterebbe di lavorare, comprare e vendere e vivere? E così via fino all’eliminazione graduale di tutte le forme statali di controllo.

Ora spostate l’attenzione sull’Italia. Se il governo non ci fosse più cosa accadrebbe? Pensate a questo: cosa ha fatto il governo Berlusconi negli ultimi 3 anni se non parlare del capo del governo e per difenderlo per i suoi crimini presunti o veri che siano? Qual è stato il suo ruolo in Italia? In 3 anni ha dispensato favori a destra e a manca per soddisfare amici e parenti e per salvaguardare la propria immunità. Nient’altro. Rappresentanza a livello internazionale con la politica del cucù? Dare appalti alle aziende italiane in Libia? Tolto il governo il paese avrebbe un fardello in meno a cui pensare. Un manipolo di parassiti in meno da foraggiare. Ora togliete il parlamento. Davvero c’è bisogno di un gruppo di delinquenti e di minus habens per scrivere leggi inutili ogni giorno? Non bastano le 200.000 leggi italiane, la più grande mole di leggi al mondo e forse della storia umana? Non ce ne sono abbastanza di leggine, codicilli, commi, articoli per regolare la vostra vita? Qual è il motivo di un potere legislativo se non quello di aumentare il controllo sui sudditi? Ogni giorno vi dicono che avete bisogno di un governo altrimenti il paese crolla, che avete bisogno di un parlamento per approvare solo leggi inutili e dannose. Vi dicono che avete bisogno di votare, che ogni vostro singolo voto conta e che senza democrazia il paese è perduto. L’unico motivo per cui vi inculcano tutto questo dalla culla fino alla morte è per perpetuare il loro potere su di voi, per convincervi che loro sono essenziali per la vostra vita quando invece non fanno altro che sfruttare il vostro lavoro, i vostri figli, le vostre vite.

Il Belgio nel suo piccolo ci insegna che non è così. Possiamo fare a meno di governi, parlamenti e parassiti.

*quest’ultimo punto è importante anche e soprattutto per i libertari che spesso confondono stato e governo. Lo stato è un oggetto, uno strumento, un grimaldello utilizzato dai governi per i loro interessi ma i due concetti non coincidono (a parte rari casi).

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11 risposte a Belgio ultima frontiera

  1. andima ha detto:

    Io scrissi qui una FAQ sulla crisi politica belga
    http://andimabe.blogspot.com/2011/02/faq-sulla-crisi-politica-belga.html

    il Belgio ad ogni modo come esempio è abbastanza complesso, perché forse unico paese al mondo con sette, dico sette, parlamenti: uno centrale, uno per ogni regione (Fiandre, Vallonia, Bruxelles) ed uno per ogni comunità linguistica (francese, olandese, tedesca), insomma.. mica poco! Mentre i politici litigano tra loro per formare un nuovo governo, il governo uscente continua con poteri limitati a mantenere uno stato d’ordine. In verità qui sembra non essere cambiato granché anche se gli allarmi sono molteplici, tra tutti quello della crisi economica e delle aziende estere spaventate e restie nell’investire in un paese senza governo da 8 mesi.

    p.s. per una carrellata veloce sul sistema governativo belga, questo video è abbastanza eloquente:
    http://andimabe.blogspot.com/2010/09/vuoi-sapere-di-piu-sul-belgio.html

  2. fabristol ha detto:

    Grazie mille del tuo commento e dei link! In effetti quando ho scritto questo post ho pensato proprio a te. 😉
    Quello che volevo dire è che gli stati che ci sono in Europa potrebbero tranquillamente vivere grazie ai vari parlamenti locali. E’ vero che in Belgio gli investimenti stranieri e il debito pubblico possono essere un problema a lungo andare (anche se sicuramente le aziende incominceranno a dialogare direttamente a livello locale invece che centrale.). Ma a mio parere è un rischio ben minore rispetto ad un governo nulla facente, litigioso e che continua a trovare leggi e regolamentazioni per complicare la vita dei belgi.
    Allo stesso modo, preferisco che le singole regioni italiane si attrezzino per trovare soluzioni locali o di macroregioni geoeconomiche piuttosto che pagare un governo centrale che non è altro che un meccanismo burocratico e parassitario in più all’interno del paese. Se il parlamento e il governo italiani dovessero smettere di esistere staremmo tutti meglio!

  3. paopasc ha detto:

    Io ancora non ho capito a che tipo di autogoverno pensi tu. A un autogoverno senza ministri e parlamentari ma con i vari dirigenti dei vari dicasteri? Oppure senza nemmeno la burocrazia? Cioè: un autogoverno che si basi sull’assunto smithiano? L’autoregolazione del governo come l’autoregolazione del mercato? la stessa mano invisibile?
    Beh, come prova il Belgio è un po’ pochino, forniscine altre e mi ricrederò.

  4. andima ha detto:

    e a proposito di parlamenti inutili (e di Belgio), proprio ieri leggevo questo articolo
    http://www.imille.org/2011/03/sede-unica-per-il-parlamento-europeo-stavolta-si-puo-fare/

  5. fabristol ha detto:

    Per Paopasc

    Sono un pragmatico del minarchismo ovvero del minor stato possibile. Quello che il Belgio ci insegna è che la vita di un paese può andare avanti anche solo grazie ai piccoli govenri locali e che una volta che una democrazia è compiuta non c’è più bisogno di un parlamento permanente. Le leggi esistono già, basterebbe perfino solo la costituzione e nel caso di casi particolari la common law, ovvero le sentenze della magistratura che servono come precedente per altri casi successivi, come nei paesi anglosassoni.

    Per Andime

    I soliti francesi!! 😉

  6. Davide ha detto:

    OT: ma l’hai visto cos’hanno fatto quei simpaticoni della così detta ‘opposizione’ da queste parti? Questo. (Ora non ci sono più scuse per votarli – no, nemmeno quella che sono ‘meno peggio’ di quell’altro).

  7. Johnny Cloaca ha detto:

    Finalmente una buona notizia. Non ce n’erano rimaste molte in questa landa desolata che sembra essere costituita solo da tende, beduini e carta straccia.

  8. fabristol ha detto:

    Per Davide

    Sì ho letto. Poi ci farò un bel post qui su Who is John Galt. 😉

    Per Johnny

    Sì ma i belgi invece che gioire vogliono un governo. bisognerebbe andare lì e spiegargli che va bene così. Decine di parassiti in meno da pagare.

  9. astrolabio ha detto:

    in previsione di questa legge in compenso sono tutti impazziti, andando in giro mi sono ritrovato che ho comprato l’orologiaio cieco, per una nuova libertà, l’ingranagio della libertà e c’è mancato tanto così che non mi compravo anche end the fed e la teza america, tutti al 25% di sconto 🙂

  10. Davide ha detto:

    Astrolabio: dove hai trovato L’ingranaggio della libertà al 25%?

  11. Pingback: Segnalazioni | Fabristol

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